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Sicurezza alimentare: una nuova sfida per il Medio Oriente
Il 2007 ed il 2008 sono stati caratterizzati da diverse turbolenze nei mercati globali: delle materie prime agricole, dell’energia ed infine dei mercati finanziari. L’insieme di queste crisi potrebbe portare molti Stati mediorientali e non solo di fronte a delle scelte politiche ed economiche molto delicate, da cui dipenderà il futuro della regione. Il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, ha già da tempo messo in guardia la comunità internazionale sulle pesanti conseguenze che l’attuale crisi dei prezzi del cibo su scala mondiale può avere sulle popolazioni più povere. Jacques Diouf ha inoltre denunciato le strategie adottate da alcuni Stati per affrontare questa crisi perché pericolosamente simili alle vecchie politiche coloniali. Per capire meglio le cause della crisi dei prezzi del cibo e le sue conseguenze politiche e sociali negli Stati del Medio Oriente abbiamo intervistato l’economista iraniano Abdolreza Abbassian, Secretary of the Intergovernmental Group on Grains Trade and Markets Division della Fao. Le proteste nelle strade di molti paesi in via di sviluppo, fra cui Egitto e Tunisia, hanno portato all’attenzione dei media internazionali quella che sarà la prossima grande sfida del XXI secolo: la sicurezza alimentare ed il futuro dell’agricoltura. In questa sede, si usa ‘sicurezza alimentare’ come traduzione dell’inglese food security, ovvero garantire alla popolazione un quantitativo minimo di cibo per sopravvivere e questo, come spiega anche Abdolreza Abbassian, è soprattutto un problema politico ovvero di gestione delle risorse e dei mercati. In particolare, Abbassian passa in rassegna le conseguenze della crisi globale dei prezzi del cibo nei maggiori paesi del Nord Africa e Medio Oriente, mostrando anche i limiti delle strategie politiche ed economiche adottate per fronteggiare quella che sarà la grande sfida nel XXI secolo. Autore: Ermete Mariani
Sommario
Dal 2006 ad oggi i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti vertiginosamente, prima di entrare nel dettaglio sulle cause e conseguenze di questa tendenza, può spiegarci come si definiscono i prezzi degli alimentari? La situazione attuale è stata definita come una ‘crisi mondiale del cibo’, secondo lei è appropriata o il peggio deve ancora venire? Chi sono gli attori principali del mercato mondiale dei prodotti agricoli? Quindi, cos’è successo in questi paesi che ha scatenato così tante crisi? Il doppio legame fra produzione agricola ed energia sta quindi trasformando l’agricoltura. Come pensa sarà lo scenario nel lungo termine? In Medio Oriente ci sono la maggior parte dei grandi importatori di materie prime agricole così come i più grandi esportatori di energia. Quali sono le sfide che i governi dell’area dovranno affrontare e come hanno reagito alla crisi attuale? Proprio per garantire la sicurezza alimentare molti paesi arabi e non solo stanno investendo direttamente in aziende agricole all’estero. Il vostro direttore generale Jacques Diouf ha paventato in diverse occasioni il rischio che questa politica d’investimenti possa portare ad un nuovo colonialismo... è un rischio veramente concreto?
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