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Gli uomini di al-Qaida nel mondo islamico
Le prime vittime di al-Qaida e del jihad sono i musulmani ed i residenti nei paesi a maggioranza islamica. Il mondo islamico, infatti, non è solo un’area di reclutamento di jihadisti per combattere i nemici “crociati e sionisti”, ma nella retorica di al-Zawahiri bisogna distruggere anche i “nemici vicini”, ovvero i regimi arabi e sedicenti islamici che in realtà sono “apostati”. Di conseguenza, le prime vittime sono iracheni, afgani, egiziani, marocchini, algerini, indonesiani, pachistani, ecc… In questo dossier presentiamo gli uomini di al-Qaida attivi nel mondo a maggioranza islamica. In Africa del nord, Medio Oriente, Golfo, Asia centrale e del Sud-est sono reclutati la gran parte di militanti che vengono addestrati al jihad e combattono sanguinose battaglie in Irak, Cecenia ed Afghanistan. Da una prima lettura dei dati qui presentati emerge che i jihadisti sono quasi esclusivamente uomini, anche se non si può escludere un coinvolgimento femminile, infatti esistono casi di attentati suicidi effettuati da donne. Una gran parte proviene dal mondo arabo, anche se la rete di attivisti è molto diffusa, i militanti hanno quasi sempre un percosro internazionale e sono pronti a mobilitarsi per cause lontane dal loro paese d’origine. Autore: Dominique Thomas
Sommario
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